Erica – la forza vitale

L’erica (Erica vulgaris) è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Ericacee, della quale fanno parte oltre 600 specie in natura. Originaria del Sud Africa, cresce spontanea nelle zone montane e vallive dell’Italia, ama i terreni rocciosi e aridi e predilige i boschi di conifere. Tra settembre e novembre, la pianta produce piccoli fiori dalle diverse sfumature di colore che vanno dal bianco al rosa, fino al violetto, e raccolti in spighe.

Dopo la fioritura la pianta sviluppa dei frutti ricchi di semi che riescono a sopravvivere al suolo anche per decenni. Il suo nome deriva dal verbo greco ereiko (spezzo, rompo) proprio perché l’erica è più forte e resistente della dura crosta di terra invernale o della neve che la ricopre, tant’è che la buca senza fatica, raggiungendo così la luce del sole.

PROPRIETA’ E UTILIZZI DELLA PIANTA

L’erica è una pianta dalle diverse proprietà benefiche, grazie alla presenza di tannini, polifenoli, flavonoidi e glucosidi che si trovano all’interno delle sommità fiorite,  mentre i rami contengono proantociani, dall’azione antiossidante. Ha un’ azione blandamente diuretica che aiuta a eliminare dall’organismo sostanze come urea, acido urico e altre tossine dannose per la salute. Per questo è indicata per coloro che hanno problemi di ritenzione idrica e per i soggetti in sovrappeso o che seguono un’alimentazione errata.

La piccola quantità di glucosidi non la rende particolarmente efficace nel trattamento delle infezioni del tratto urinario, come di cistiti e uretriti. Difatti, si preferisce l’utilizzo di altre piante, come il corbezzolo e l’uva spina. L’erica, inoltre ha un’azione sedativa ed è spesso consigliata nei casi di insonnia. Può essere utilizzata tramite la preparazione di decotti tonificanti, sotto forma di tintura madre o anche oleolito per attenuare le infiammazioni cutanee (impacchi) e per le infiammazioni della mucosa orale (risciacqui). In omeopatia, l’erica è utilizzata come rimedio floreale di Bach contro la depressione e la paura della solitudine. Il miele di erica èconsiderato uno dei migliori mieli di fiori. Ricco di proprietà antiossidanti per combattere i radicali liberi, questo miele ha anche caratteristiche antisettiche ed è coadiuvante nelle infezioni intestinali;  è anche un ottimo fluidificante nelle forme di tosse più insistenti. 

AVVERTENZE E CONTROINDICAZIONI

L’erica è assolutamente sconsigliata a tutti i soggetti affetti da insufficienza epatica o se presentano un’ipersensibilità verso uno o più componenti. Inoltre, un dosaggio eccessivo potrebbe causare delle irritazioni dell’intestino, è bene quindi rivolgersi al proprio medico prima di consumarla. A scopo precauzionale, è da evitare il consumo di erica a tutte le donne in stato di gravidanza o allattamento.

TRA STORIA E MAGIA

Nell’antichità, l’erica era considerata una pianta sacra e purificatrice, capace di allontanare le forze negative. I Druidi, infatti ne ricavavano delle scope per purificare gli altari e per produrre il legno da ardere impiegato nella cottura del pane da usare durante alcuni rituali. Il suo miele era considerato il “nutrimento degli Dei”, un alimento tanto elevato e prezioso da rispecchiare non solo il nutrimento divino, ma anche l’immortalità che ne consegue. 

Veniva usato nei riti legati all’immortalità e alla rinascita, e le api stesse, che lo producevano, erano considerate tra le più sacre creature della Terra.
Nel Cad Goddeu, la celtica Battaglia degli Alberi, l’erica dà forma ad una bevanda dal potere rigenerativo, che disseta e rinvigorisce i pioppi malconci per il combattimento. Questa bevanda sembra essere l’antenata della birra d’erica, che ancora oggi è molto apprezzata nel Galles.
E’ una pianta legata al Solstizio d’Estate, al Sole e all’elemento Acqua. Tra le sue proprietà magiche spiccano la capacità di ridare la forza vitale e di accendere la passione. Viene utilizzata per costruire amuleti o talismani; inoltre, far bruciare l’erica essiccata in un incensiere serve a tenere lontane le energie negative. Ancora oggi i suoi fiori sono considerati un portafortuna, infatti è credenza comune che portare l’erica in tasca aiuti ad eliminare le negatività.

Ricorda, prima della raccolta e dell’assunzione, bisogna saper riconoscere e conoscere le piante. Abbi cura e rispetto quando le raccogli, non strapparle ma tagliale così da farle ricrescere più forti.

Emanuela Ciappina

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